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mag 24

Written by: Guido Cecchinato
24/05/2013 22.32 

Pubblico alcune mie considerazioni mandate alla redazione della rivista web "Da Hecktor a Rex" (www.canepastoretedesco.info):

"Spett.le Redazione, innanzitutto vorrei esprimere complimenti e solidarietà per il Vs. articolo del 20 c.m. con il quale mi trovate d’accordo al cento per cento. I miei articoli, pubblicati su www.dankim.it e sul mio sito www.giubberosse.org in merito alla storia dell’addestramento in Italia dal 1970 in poi e alle possibili alternative a certi addestramenti coercitivi e quindi obsoleti, avevano la pretesa di indicare, soprattutto ai giovani conduttori, nuovi percorsi per un addestramento moderno e competitivo verso altre realtà provenienti dal Nord Europa (Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia). Proprio queste realtà, al Camp. Mondiale WUSV di Ravenna ne hanno dato ampia dimostrazione occupando a pieno titolo i primi posti in classifica. Subito dopo questo evento, il sottoscritto cercò di convincere Carmelo Sesto (responsabile nazionale del settore addestramento) e altri dirigenti e giudici SAS, a investire più risorse per un cambiamento culturale che potesse servire alle nuove leve attraverso l’applicazione del “ Rinforzo positivo” ampiamente utilizzato dalle Nazioni sopra citate le quali, con molta intelligenza, hanno saputo usare le tecniche dell’ “Obbedience” adattandole all’UD. Ovviamente non ho ottenuto risposta a queste mie sollecitazioni di tipo “culturale” come non ho ottenuto risposta alla mia lettera del 2005 (vedi allegato alla fine dell'articolo) inviata alla SAS, tramite il Presidente della mia Sezione, relativa all’uso dei collari d’addestramento. A questo punto, restavano due soluzioni: arrendersi o sperimentare nuove metodologie basate sul rinforzo positivo. Visto che sul nostro campo vigeva (e vige tutt’ora) il divieto dell’uso del collare elettrico e viste le Ordinanze ministeriali che hanno vietato l’uso di collari “atti a creare sofferenza” abbiamo deciso di intraprendere una nuova esperienza in addestramento basata sul rinforzo positivo, clicker, studio dei segnali di calma, condizionamento operante, ecc..

A distanza di dieci anni il bilancio è stato più che positivo in quanto tutti i componenti del nostro gruppo, con questi metodi, hanno superato le prove di campionato regionale IPO 3 con “onore” e qualcuno è salito sul podio. Nicola Tiseno è la dimostrazione sul campo che “si può fare e si può arrivare in alto”. Non siamo ancora arrivati sull’Everest… per adesso ci accontentiamo del Monte Bianco! Una Selezione per i Mondiali vinta, una partecipazione ai mondiali negli USA con prestazione “dignitosa”, un secondo posto a Nati e allevati in Italia, sempre sul podio ai camp. regionali e, con il nuovo cane Gant, Nicola ha ottenuto l’ottavo posto alla selezione per i mondiali di pochi giorni fa. Vorrei concludere questa mia dissertazione storica per lanciare un messaggio propositivo dopo i fatti impietosi di “Striscia”. Impietosi per i fatti ma altrettanto per certi giudizi “di parte” espressi, a mio parere, senza un’analisi approfondita e con poca cognizione di causa. La colpa è un po’ di tutti: dei conduttori “fuorilegge”, dei cronisti ignoranti ed arroganti, degli Enti che dovrebbero sorvegliare questa attività “sociale” espletata dagli “amatori del PT”, dagli Organizzatori delle prove che non controllano gli allenamenti prima della gara (tutti sanno che certi “big” sono ospitati sui campi SAS limitrofi al campo di gara per usare i “loro” sistemi.), dei Regolamenti che esasperano sempre di più la precisione a svantaggio dell’armonia e del piacere al lavoro. Credo di essere stato il primo, ancora dieci anni or sono, quando vigeva il vecchio Regolamento, ad insistere nei miei articoli, sulle indicazioni provenienti dalla Germania per mezzo del responsabile SV e WUSV sig. Diegel (vedi articolo del Seminario) che mettevano in evidenza i tre parametri di valutazione per la qualifica di Eccellente: TRIEB (pulsione o spinta), TECHNIK (precisione) e HARMONIE (armonia nel rapporto cane-conduttore, piacere al lavoro). Naturalmente i primi due parametri sono stati incentivati all’estremo a scapito dell’Armonia che solo ora si sta, a poco a poco, rivalutando. Certi mezzi coercitivi vengono usati perchè l’allevamento dei cani “da lavoro” ha esasperato la PULSIONE PREDATORIA di certi soggetti tanto che, a mio parere, dovrebbero essere considerati “fuori standard del PT”. Se poi, a queste caratteristiche genotipiche vengono aggiunte le lavorazioni in predatorio che eccitano il Sistema Nervoso Centrale (frusta, tele a bassa intensità, ecc) certi soggetti, dopo un anno di lavorazione, vanno “fuori di testa” e allora per riportarli nella ZONA FUNZIONALE, come descrive bene Raiser, vengono usati sistemi “forti” con effetto quasi sempre deleterio per la psiche e per il fisico del cane. O tiene o si spacca! Ecco allora prima il tele che “apre” e più avanti il tele che “chiude”. Ca....ate!

Al di là delle colpe e dei colpevoli la mia proposta è quella di non piangere oltre per il “latte versato”. Demonizzare i vecchi sistemi, e chi dello “zoccolo duro” ancora li usa, è tempo perso. La storia insegna che il proibizionismo molte volte ha fallito. Non resta allora che allargare sempre di più una base di “conoscenza” affinché “l’ignoranza” trovi sempre meno spazio. Per fare questo però, oltre le iniziative individuali dei singoli Soci ci vorrebbe qualche iniziativa di tipo culturale nell’ambito della Dirigenza SAS e del Comitato tecnico. Visto che gli attuali tecnici SAS, giudici compresi, quasi tutti della vecchia scuola, si esibiscono da anni come docenti di materie tecniche, sarebbe saggio, con un po’ di umiltà, cedere la cattedra a qualche “esterno” anche proveniente dal mondo dell’ “obbedience”. I primi ad averne vantaggio saranno senz’altro i giovani conduttori che da alcuni anni frequentano gli STAGE di addestramento organizzati dalla SAS. Anche per i nuovi figuranti vale lo stesso discorso. In questo settore, con tre Corsi come docente per figuranti ufficiali, credo, assieme a Daniele Peres, di aver contribuito all’evolversi del settore (più di cento partecipanti!). Non sono più stato invitato perché, forse, troppo “progressista”. Ho inviato, circa due anni fa, al Presidente Musolino un plico contenente un programma corredato di dispense per la gestione e per la parte tecnica dei Corsi di addestramento di base da attuare nei Campi SAS per soddisfare le esigenze di quelle persone che ogni giorno chiedono aiuto per l’addestramento del proprio cane. Nessun cenno di risposta! E pensare che questo sistema godeva dell’esperienza e della statistica applicata su circa 3500 coppie cane-conduttore nell’arco di 35 anni. Sono tutt’ora convinto che il futuro dell’addestramento debba avere come base della piramide il massimo numero di partecipanti nelle classi minori. Il resto verrà da sé. L’attenzione della Società per i “big”, giusta e sacrosanta, dovrà essere una conseguenza dell’attenzione rivolta ai conduttori esordienti, non una priorità. Purtroppo la cultura può dar fastidio a molti. Forse con qualche libro e un po’ di cultura in più si potrebbe usare qualche “tele” in meno per ottenere un BENESSERE DEL NOSTRO CANE che, di riflesso, verrà trasmesso a noi in modo da eliminare qualsiasi senso di colpa e poter guardare il nostro cane negli occhi che, invitanti, ci chiedono altri momenti di piacere."

Guido Cecchinato

Allegato: Lettera_SAS_uso_collari.pdf

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