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dic 30

Written by: Guido Cecchinato
30/12/2010 22.00 

Questo intervento non vuole assolutamente criticare, per puro spirito di contraddizione, il progetto dell’amico Salvatore Fontana circa l’opportunità di valorizzare e incrementare i campionati regionali, vorrei anzi dire, che lo integra e lo completa. Lungi da me dare battaglia a qualcosa o a qualcuno che si prodiga per il bene della Società. La mia vuole essere una critica costruttiva, priva di contrapposizioni politiche e tendente a portare qualcosa di diverso e di aggiuntivo per raggiungere, alla fine, lo stesso scopo: rilanciare il settore addestramento.

            Nella proposta di Fontana si considera il Campionato Regionale (C.R.) come motore per avviare la gente verso una maggior considerazione dell’attività societaria. La strategia portante dovrebbe essere, alla fine, (vedi tabellone) informazione + comunicazione = pubblico = soci sportivi. Il pubblico dovrebbe leggere i tabelloni (tra l’altro molto ben fatti, anche se dubito che in Germania ne faranno uso visto come sono i loro C.R.!), rimanere impressionata positivamente dalla prova vista in campo e, quindi, avvicinarsi alla Sezione per chiedere  l’avviamento a questo sport.

            Secondo me, con i tempi che corrono (vedi ambientalisti, ecc.) e nonostante la spiegazione che può dare un “promoter” durante la prova, la maggior parte della gente, ammesso che ce ne sia (dalle foto non sembra molta!) si porterà dietro il ricordo dei cani che mordono il braccio ad una persona, anche se si cerca di convincerli che si tratta di una preda, e che si prendono due bastonate sulla schiena. Per non dire poi di quello che potrebbero vedere nelle vicinanze del campo quando i conduttori e figuranti “scaldano” i cani a suon di fruste e altri attrezzi da codice penale. I tabelloni non verranno letti se non nei titoli e nelle frasi in evidenza. Quando leggeranno “scopo dello schutzhunde” andranno a chiedere cosa voglia significare e, ammesso che trovino una persona in grado di tradurre questa parola, una volta appurato che significa cane da difesa o protezione, quindi cane disposto a mordere, le perplessità saranno ancora maggiori. Forse bastava scrivere “hundesport” come fanno i tedeschi nella moderna pubblicità o, visto che siamo in Italia, “cane da sport”. A fronte di queste osservazioni io sarei propenso a considerare il C.R. non come veicolo per attirare nuovi conduttori ma una grande festa per gli addetti ai lavori motivandoli sempre di più in questo sport per alimentare quella fiammella che, in certi periodi, rischia di spegnersi. La fonte di ricerca di nuovi soci-conduttori andrei a cercarla con altre strategie senz’altro più redditizie.

            Ho parlato all’inizio di critica costruttiva: demolire senza proporre sarebbe troppo facile ma disonesto.

            Il mio pensiero sul miglioramento del settore addestramento risale al 31.05.1997 in quel di Ravenna, dove, in occasione di un campionato italiano, si tenne una riunione storica dei Responsabili regionali dell’addestramento assieme a parecchi giudici e conduttori. Quella riunione ebbe prevalentemente lo scopo di presentare un programma di rinnovamento progettato dal sottoscritto per incarico dell’allora Resp, Naz. Sett, Add. Sig. Daniele Peres. Fu consegnato a tutti una dispensa dal titolo “La formazione del Figurante Istruttore di Sezione (F.I.S.) e l’incremento dell’addestramento di base come nuova proposta di rinnovamento dei campi S.A.S.” Il progetto prevedeva l’organizzazione di Corsi di formazione per Figuranti Istruttori di Sezione distribuiti in 3-4 regioni della Penisola, indirizzati a formare i “quadri” della Società fornendo quindi formazione in materie quali morfologia, salute, psicologia, etologia e metodologia dell’addestramento con particolare riguardo alla crescita caratteriale del cane giovane visto che si è persa questa pratica soprattutto da parte dei “grandi” conduttori. Questi corsi di base potevano essere le fondamenta per indirizzare successivamente i partecipanti ai Corsi di Specializzazione per Figuranti e Giudici di prove. Il programma partì con un questionario inviato a tutte le sezioni attraverso il quale si poteva avere la visura dell’addestramento (campi funzionanti con relativi orari, numero di conduttori e di figuranti, interesse alla formazione per raggiungere l’attestato di Figurante Istruttore di Sezione, ecc.). Le sezioni che hanno risposto al questionario sono state 51 su 80. Grande assente la Lombardia, per ordini di scuderia. Le richieste per i corsi F.I.S sono state ben 155. A questo punto  la S.A.S. deliberò il “programma Cecchinato”. Subito dopo però, certi signori del potere fecero di tutto per “mettere il bastone tra le ruote” e tutto restò accantonato senza nessuna spiegazione. Lasciando il popolo nell’ignoranza probabilmente si domina meglio! Quest’anno, per lo spirito di collaborazione che mi anima, al di là delle faziosità politiche, ho tirato fuori dal cassetto questo programma e, prima della ferie estive, l’ho inviato al Presidente sig. Luciano Musolino, che, tra l’altro, nemmeno conosco personalmente, al fine di avvalersene con le opportune modifiche. Avrei avuto piacere avere una risposta in merito, anche di dissenso.

            E’ mia intenzione quindi, attraverso questo sito, fare delle proposte di rinnovamento esposte a grandi linee. Sul mio sito personale (in fase di riordino) ci saranno, a puntate, le esposizioni in modo dettagliato e approfondito di tutte le proposte.

            Ritornando per un attimo alla proposta di Fontana, penserei di sfruttare quel materiale illustrativo più che attraverso i tabelloni, che poco pubblico leggerebbe, attraverso degli opuscoli, con lo stesso contenuto, da leggere comodamente a casa.  Questi opuscoli potrebbero avere degli spazi a disposizione degli sponsor (mangimi, attrezzature, ecc) e uno spazio per scrivere i riferimenti telefonici della Sede centrale o della sezione se vengono distribuiti da questa e, quindi, potrebbero venir stampati a costo zero. Ogni sezione dovrebbe consegnare detto materiale illustrativo alle persone che, sempre più spesso, bussano alle porte dei Campi S.A.S. per chiedere informazioni sull’addestramento del proprio cane. E qui viene il punto!  Questi nuovi soci dovrebbero servire per costruire la base di una piramide. In quest’ottica il C.R. si collocherà verso la punta della piramide, quindi non come mezzo di promozione, bensì come tappa importante di un percorso. Naturalmente i particolari tecnici e gestionali li spiegherò nelle prossime puntate altrimenti questo intervento diverrebbe troppo prolisso.

            Il mio programma contiene una parte teorica studiata apposta per una crescita culturale cinotecnica dei soci che diventeranno i futuri tecnici della Società e una parte pratica che metterò a disposizione di tutte le sezioni  Quest’ultima deriva dalla mia esperienza come istruttore nei corsi di obbedienza di base cane-conduttore con un programma di classe esordienti. In quarant’anni di addestramento amatoriale ho istruito più di 3500 unità. Molti sono stati i conduttori usciti da questi corsi e alcuni  hanno ben figurato nei C.R. e nazionali. Uno ha fatto parte della squadra italiana ai mondiali Wusv del 2008 negli Stati Uniti gareggiando con dignità. Preferisco prodigarmi per portare avanti tanti cani normali con conduttori normali piuttosto che un iper-cane con un super conduttore. La piramide ha una sola pietra in cima ma per arrivare a quel posto ha avuto bisogno di tantissime pietre alla base.

            Fontana si lamenta della mancanza di concorrenti e di pubblico ai C.R. Io non mi preoccuperei più di tanto di quest’ultimo, anche per le ragioni esposte precedentemente. Il pubblico deve essere una conseguenza, non una priorità. Per quanto concerne invece il numero di concorrenti,  penso che questo argomento da noi, al nord, conti poco. In Puglia, negli ultimi due anni, nonostante la buona volontà di Fontana, si sono visti ai C.R. più o meno 10 concorrenti. E’ un problema? Certamente! In Veneto, in Friuli V.G. e in Trentino la media si aggira intorno ai 30 conduttori. E’ un problema? Non credo! La differenza sta, probabilmente, nell’investimento che è stato fatto da più di trent’anni in queste regioni nei corsi di base per neofiti. Questo è il vivaio! I nostri campi al nord hanno una richiesta che va dai 50 ai 100 neofiti all’anno: questa è la vera linfa vitale che ci sostiene e su cui investire. Non serve che queste persone abbiano visto un “attacco” per appassionarsi. Basta insegnare loro come far stare al fianco il loro cane, farlo sedere, andare e restare a terra, venire al richiamo e hanno già toccato il cielo con un dito. Se poi ottieni tutto questo senza coercizione, allora passi al ruolo di padreterno e ti chiedono di fare altri corsi per fare cose più difficili e più specialistiche. E qui casca l’asino! Non abbiamo tecnici (quadri) preparati in modo adeguato per far fronte a tante richieste. La Società non ha una Scuola dove formare Istruttori di Sezione esperti in psicologia, etologia, metodologia dell’addestramento, fiuto e quant’altro e, visto che l’addestramento moderno e vincente si basa su queste discipline, non si capisce perché gli “esperti giudici di prove” si sentano automaticamente anche esperti in etologia e psicologia e monopolizzino tutti i corsi di formazione. Sarebbe più utile, credo, invitare volta per volta qualche specialista del settore. Qualche consulenza esterna, molte volte a costo zero, rinnoverebbe anche quel parco di docenti che da troppi anni ci troviamo sempre davanti. In mancanza di tutto questo ecco allora  sopravvivere quei campi dove operano istruttori autodidatti di buona volontà che, con molto sacrificio, anche a scapito del proprio cane, si dedicano agli altri, e solo da questi campi fortunati potranno uscire nuovi conduttori, tutti gli altri, invece, saranno destinati a chiudere. Le lamentele più comuni, da parte dei conduttori neofiti, sono del tipo: “Mi hanno detto che ho un buon cane ma non trovo nessuno disposto a seguirmi nelle piste e nell’obbedienza”. Ecco allora l’abbandono! A questo proposito, un discorso particolare andrebbe fatto a certi “signori della nazionale” che ogni tanto si lamentano perché si sentono soli e abbandonati dalla Società. A questi signori, che vanno in giro a destra e a manca, che hanno girato mezza Europa per risolvere i problemi del cane, così dicono, mentre i problemi magari sono loro, bisognerebbe chiedere cosa hanno fatto per gli altri, quanti conduttori hanno allevato, quanti figuranti hanno seguito fino all’esame e come mai non lavorano in modo organizzato con una squadra visto che oggi si parla sempre  più di “team”. Se semini puoi raccogliere, se invece vuoi stare da solo e sfruttare sempre gli altri prima o dopo diventerai un lupo solitario destinato a scomparire. Chi vuole lavorare in “team” deve anche saper dare e, molte volte, i nostri “grandi” dell’addestramento non lo fanno perché dal punto di vista didattico valgono poco, altre volte invece perché subentra l’egoismo e la gelosia e, quasi sempre, purtroppo,  perché pochi di questi hanno esperienza di come far crescere caratterialmente un cane fin da piccolo.

            Trovo il materiale di Fontana utile soprattutto per organizzare un C.R., non tanto per attirare nuovi conduttori. Sarebbe anche utile che l’incarico a propagandare questo progetto fosse dato al sito ufficiale della SAS e non, per la seconda volta, ad un sito privato. Così facendo la Società sembrerebbe ancora più lontana. Il Comitato Tecnico avrebbe dovuto sfruttare meglio i canali ufficiali.

            Nelle prossime puntate faremo “l’analisi della situazione attuale relativa all’addestramento di base nei campi SAS” per capire perché le cose non funzionano o funzionano male. Dopo parleremo delle “ possibilità di incremento attraverso un programma generale di rinnovamento” dove verrà presa in considerazione la figura dell’allevatore, della Sezione, della Regione e della Sede centrale SAS. Parleremo anche dell’importanza del Figurante Istruttore di Sezione (F.I.S.), figura cardine dell’attività propedeutica e sportiva della Sezione. Parleremo dei Corsi di Base Unificati (C.B.U.), passaggio obbligatorio per accedere poi alle scelte specialistiche di conduttore, figurante o esperto giudice. Verranno pubblicati anche due fascicoli-dispensa già partoriti nel 1997 ma rinnovati e aggiornati dai titoli:

- “L’addestramento di base nei campi SAS: l’organizzazione e la gestione dei corsi dalla A alla Z”;

- “L’addestramento di base nei campi SAS: la tecnica e l’applicazione pratica”.

            E tanto altro ancora… Naturalmente dovete considerare questa esposizione come una proposta qualsiasi da parte di un socio qualsiasi.

 

            Buon Anno a tutti con l’augurio di desiderare di più quello che già avete!

Copyright © 2011 - Dr. Guido Cecchinato

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